Blog Cibolando

Toscana e la ribollita

l'appuntamento del martedì con Mr. Eat

Che risate ‘sta Toscana!

21/2/2012 | Postato da 0 commenti

“Oh Ruggero ma icchè ttu fai con quì tirabusciò in mano?”

Che risate ‘sta Toscana!
Per non parlare degli abitanti, dei veri esperti del vivere bene e dell’ospitalità.
Dovreste conoscere il mio amico Beppe per averne la prova vivente… pensate che non mi ha ancora cacciato dal suo uliveto con vista mozzafiato sul monte Amiata, dopo: essergli piombato in casa dal nulla all’1 e 27 del mattino senza preavviso; 4 giorni di permanenza in giro per l’azienda agricola; un ulivo che, dopo una spintarella col camper, pende come la torre di Pisa e dei segni di ruote a terra lunghi quanto l’intera collina (con il fango che c’è nel campo, sono rimasto impantanato ben 4 volte, ops!).

Ruggero è un grande olivicoltore, talmente preparato che saprebbe riconoscere bendato un’oliva di varietà Leccino da una di Moraiolo. Ci credo…pensate che ha frequentato per un anno intero un Master in Olivicoltura e olio di qualità all’Università di Pisa.
Quel ragazzo, fa un olio d’oliva così speciale, ma così speciale, da aver avuto dei problemi nei giorni scorsi con una banda di cialtroni che tentavano di farlo irrancidire…maremma!!
Ah che brutta bestia l’invidia (non l’indivia, quella si mangia!)
Meno male che dopo l’arrabbiatura presa ci siamo rifatti, cucinando la zuppa delle zuppe: la ribollita. Una ricetta antica, povera e di necessità, ma buonissima!

Avete presente quei brodosi minestroni da supermercato? Dimenticateveli, acqua passata, perché dalla minestra fatta in casa e del pane toscano, “ribolliti” insieme il giorno successivo, nasce il miracolo: una zuppa nuova dal sapore più intenso e profondamente diverso.

Vi scrivo la ricetta così potete assaporare anche voi e farla assaggiare agli amici.

Ingredienti per 4 persone:

3 etti di fagioli cannellini secchi
½ mazzo di cavolo nero
½ cavolo verza
½ kg di bietole
½ kg di patate
250 g di pomodori pelati
1 cipolla rossa
1 porro
1 carota
2 coste di sedano
2 ciuffi di prezzemolo
250 g di pane toscano raffermo
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero

Tenete a bagno i fagioli per 12 ore, poi cuoceteli in abbondante acqua profumata con un pezzo di sedano e del prezzemolo. In una grande pentola scaldate l’olio d’oliva e aggiungete le cipolle e il porro finemente affettati. Appena prendono un po’ di colore unite un generoso trito di sedano, carote e pomodori pelati e cuocete per qualche minuto. Versate poi -tutto ben lavato e tagliato a pezzetti- le patate, il cavolo nero, la verza e le bietole. Quando cominciano ad appassire coprite con acqua calda, salate e pepate e lasciate cuocere per circa un’ora e mezza a fuoco moderato.

Passate la metà dei fagioli cotti al setaccio o al frullatore, poi versateli con quelli interi e con un po’ del liquido di cottura, nella pentola. Mescolate con cura e portate a bollore; cuocete per un’altra mezz’ora a fuoco molto basso.

L’indomani la minestra di verdure diventerà Ribollita!

Quindi, il giorno dopo (ma anche il giorno stesso andrà benone), versate la minestra in un coccio, alternata a pane tagliato a fette. Fatela scaldate, affinché prenda il bollore e condite con abbondante olio extra vergine d’oliva, senza mai girarla.

Servitela ai vostri amici!
Troppo buona, salutare e perfetta per la stagione fredda!


Autore del post

Mr. Eat

Mr. Eat Cuoco globetrotter. Nato negli Stati Uniti ma di origini italianissime, è tornato nel Bel Paese per riscoprire le proprie radici e, allo stesso tempo, approfondire la conoscenza della dieta mediterranea e delle eccellenze enogastronomiche del nostro territorio.

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