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Le ricette di Cibolando

Ragazzi in cucina

Con le mani in pasta: le Tagliatelle

22/2/2012 | Postato da 0 commenti

Salve a tutti.
Con questo post comincia la mia collaborazione con il progetto Cibolando.

Avvicinare i ragazzi ad un corretto approccio con il mondo del cibo coinvolgendoli nella preparazione di un piatto: perchè non farla diventare una buona pratica familiare?
Si parte spesso da presupposti non sempre esatti: che si sporchi troppo, che gli attrezzi da cucina siano pericolosi (coltelli, pentole), che cucinare, insomma, sia un’attività riservata agli adulti.
Certo, in determinate situazioni questi assunti ci possono stare.
Ma ci sono tante ricette in cui possono cimentarsi anche i più piccoli, senza correre il rischio di tagliarsi o sbucciarsi le dita, divertendosi ad imparare, nel creare ciò che poi mangeranno.

Un esempio su tutti? Le tagliatelle (e formati di pasta affini).
Farina, uova e un pizzico di sale.
Sono facili da realizzare e non richiedono particolari attrezzature.
Usiamo una farina di ottima qualità, magari proveniente da un piccolo mulino locale. Spieghiamo loro la differenza tra l’uovo di una gallina allevata a terra e quello proveniente da una allevata in batteria (purtroppo l’Italia ancora non si è totalmente adeguata alla normativa che vieta questo sistema di allevamento): sarà utile anche a noi, per fare il punto sulle nostre effettive conoscenze in materia.
E mentre impastano, facciamo loro capire quanto importante sia ciò che stanno realizzando: trasformare pochi, semplici ingredienti, attraverso altrettanto pochi e semplici movimenti delle mani, in un cibo buono, genuino, eticamente corretto… ed economico, perché il costo della pasta all’uovo fatta in casa è molto, molto inferiore a quello del prodotto industriale (per non parlare di quello artigianale, anche se si paga volentieri la buona qualità).

E non va sottovalutato l’aspetto emotivo della faccenda. I ragazzi mangiano volentieri ciò che hanno creato con le proprie mani (o che loro stessi hanno coltivato… ma di questo parleremo un’altra volta). E magari qualcuno di loro scoprirà di avere anche una buona attitudine verso il mondo del cibo, e potrebbe cominciare a farci un pensierino per il proprio futuro…

Per 4 persone
Impastare 300 gr di farina (tipo 00, per cominciare… poi, una volta presa la mano, ci si può cimentare con farine diverse, come nel caso delle tagliatelle realizzate per questo articolo, per le quali ho utilizzato farina integrale di farro) con 3 uova e un bel pizzico di sale.
Lavorare bene, fare una palla, avvolgerla in un foglio di pellicola e lasciarla riposare per 30 minuti.
Infarinare una spianatoia e stendere la pasta con il matterello, assottiglliandola il più possibile.
Infarinarla, arrotolarla, e con un raschietto tagliapasta “affettarla” nella larghezza desiderata (dalle larghe pappardelle ai sottili tagliolini… a voi la scelta). Distribuire la pasta ricavata su un vassoio infarinato e coprirla con uno strofinaccio fino al momento di cuocerla.
Per la cottura dovrà necessariamente entrare in scena un adulto, che provvederà a portare a bollore l’acqua (salata) in cui verrà cotta per alcuni minuti la pasta (prima di versarla nell’acqua, agitatela in modo da liberarla della farina in eccesso).
Il tempo di cottura sarà abbastanza breve, e dipenderà da quanto sottile è stata tirata la sfoglia.
Condire con un buon sugo di pomodoro (anche questo fatto in casa).

Buon appetito :)


Autore del post

Elisabetta Tiveron

Elisabetta Tiveron - Food writer, consulente culinaria, blogger. Laureata in storia contemporanea, appassionata di cucina fin da bambina. Viaggiatrice e divoratrice di libri. Si occupa di cibo approfondendone anche gli aspetti sociali, storici, letterari. All'attività di cuoca e scrittrice, affianca quella didattica, attraverso lezioni e laboratori rivolti anche ai bambini. Link: blog - la strada del cibo - facebook

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